Se mi chiedessero a cosa non potrei assolutamente rinunciare, risponderei, senza esitazione alcuna: alla lettura.

Leggo per il piacere intimo di ritrovarmi in luoghi e tempi lontani, leggo per immergermi nelle emozioni di chi ha scritto, auspicando che affiorino le mie. Leggo per sognare, evadere, per cercare risposte. Leggo per imparare, per aprire la mia mente.

Leggo per vivere.

La lettura è una porta che, una volta aperta, ci conduce nell’infinito pregno di possibilità. Non dobbiamo aver paura di scoprire cosa c’è al di là di quella porta, dobbiamo essere pronti ad attraversare le parole, a lasciarci contagiare da esse. Un’invasione positiva di ricchezza.

La lettura è uno strumento che può diventare arma pacifica nelle nostre mani. Leggendo, conoscendo, imparando possiamo combattere qualsiasi battaglia senza impugnare la spada. Chi legge fa paura, è potente. Ed è per questo che nei tempi passati, e in alcune situazioni di vita ancora adesso, era preferibile che le donne non leggessero, così come gli schiavi.

Apriamo i libri. Con rispetto, con devozione. Essi sapranno prenderci per mano e accompagnarci verso l’ignoto, per svelarci ogni segreto.

[i libri] “Conoscevano le mie pene, i bisogni, gli scontenti. In ognuno di loro c’era una frase, una lettera che era stata scritta solo per me. Sono stati la vita seconda, che insegna a correggere il passato, a dargli una presenza di spirito che allora non ebbe, a dargli un’altra possibilità. (Erri De Luca)

Federica Sanguigni

Da https://paroleadarte.wordpress.com/