TI HO VISTO

Ti ho visto oltre il filo spinato
con un vestito lacero rigato,
tra latrati di cani e carnefici ben forgiati.
L’odore acre e nauseabondo,
il fumo atroce degli orrori…
Ti ho guardato negli occhi,
l’unica cosa umana
che ancora possedevi.
Non c’era che annichilimento,
terrore, sofferenza per gli affetti perduti,
per i sogni infranti, la vita spezzata, oltraggiata…
Quando ci hai visto arrivare,
il tuo sguardo spento, incredulo, rassegnato
si è acceso di speranza, di luce.
Hai sorriso, finalmente!
Dopo l’inferno…
aspettavi il paradiso!

Giuseppina Giudice

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