Olocausto

Quale divino vi ha detto di essere crudeli
con le mostrine al petto e i lucidi stivali.

Come un demone arcano ai sui confini
avete arso il mondo
mentre il lamento dei morti senza risposta
usciva dai camini.

Correvano i treni col volto di assassini,
togliendo scarpe, vestiti e dignità
sui binari morti di questo Novecento,
sbuffando come animali,
correvano in cerca di tormento.

Padri, madri, e figli, percossi e numerati
dignità perdute, accatastate ossa
comuni destini raccolti in una fossa

Cosa avrà capito
Levi
prelevato dal destino
e Malka
il cui nome era regina
Emanuel
il cui nome Dio con noi
fu già tradito da bambino.

Cosa avrà pregato e pianto
Shulamit
Il cui nome era pacifica
dal cantico dei cantici, caduta nell’inferno.

In questo inverno, dei tanti senza tomba
giace oggi l’ombra del mio cuore
e come Giobbe s’alza al cielo gridando
l’ingiustizzia
mio Dio, perché tanto dolore.

Voce: Claudio Mecenero

Claudio Mecenero

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