Una multa a un disabile con distrofia muscolare, per un caffè al bar : è una notizia davvero vergognosa.

Il protagonista si chiama Giovanni Valerio Ricci, ha 58 anni, vive a Porto Recanati ed è affetto da distrofia muscolare. Una situazione che lo costringe a spostarsi sopra una sedia a rotelle. Mercoledì scorso si stava riparando dal freddo in un bar.

Ogni giorno cerca di uscire un’oretta con la carrozzina elettrica, in quanto la malattia lo costringe a stare quasi sempre a casa, e può farlo solo quando c’è il sole e non piove, essendo molto sensibile al freddo. Mercoledì mattina verso le 11.30 il tempo si è annuvolato e ha cominciato a tremare dal freddo, tanto che non riusciva nemmeno a muovere le dita. Ha qundi chiesto al titolare della pizzeria Amarcord se poteva entrare per scaldarsi con un caffè. Di solito consuma fuori dal bar, ma in quel momento stava male.

Lo hanno raggiunto due poliziotti in borghese, che lo hanno sanzionato con una multa da 400 euro, sostenendo che le regole sono uguali per tutti.  La somma è quasi pari alla sua pensione di invalidità . Il titolare del locale, Andrea Gianpaoli, ha deciso di contribuire al ricorso contro la sanzione, perché “Giovanni non deve pagare la multa, perché è ingiusto farla a un disabile. E’ una vergogna quello che è successo, così si calpesta la dignità dei deboli”.

Il Questore di Macerata, Vincenzo Trombadore, interpellato sulla vicenda, ha risposto citando il Dpcm e affermando che non si può chiedere un trattamento diverso con la motivazione che fuori fa freddo.

Posizione giuridicamente impeccabile, anche se tanto zelo sembra davvero eccessivo.