BAMBINE RECUPERARE LA LORO INFANZIA
E INVESTIRE SUL LORO FUTURO

di Eduardo Terrana

Non si può distogliere l’attenzione dal grave problema che investe il sesso femminile minorile. Lo impone la condizione di una infanzia e di una adolescenza femminile sempre più drammatica in molte parti del mondo; lo impone il buon senso perché il futuro del mondo necessiterà sempre più di una presenza femminile qualificata, matura, che sia all’altezza dei compiti spettanti.
Si manifesta, pertanto, l’impellente bisogno di una piattaforma internazionale, ampia e generalizzata, per supportare l’esigenza di sviluppare l’immenso potenziale delle bambine e delle ragazze e di educarle ad affrontare con fiducia il proprio avvenire di crescita e di impegno nel mondo.
Esigenza che ancora nel 2021 viene rilevata e sostenuta da Istituzioni, Enti ed Organismi internazionali, in particolare: Onu, Unicef, Save the Children, che sollecitano il massimo impegno governativo per cambiare le condizioni di vita e di prospettiva di milioni di bambine e ragazze senza nome,volto e dignità.
Compito non facile se si guarda alla realtà femminile minorile che nel mondo appare ancora oggi senza prospettive per numeri e per condizioni. Alcuni dati ci aiutano a focalizzare la drammaticità del problema.
Sono, ancora, oltre 35 milioni le neonate che non vengono registrate alla nascita e private di un’identità, un nome ed una nazionalità. Sono 63 milioni le bambine in età scolare che non avranno mai la possibilità di imparare a leggere e scrivere; 13 milioni le minori che ogni anno vivono gravidanze precoci, con seri rischi per la salute; 12 milioni le minori date in sposa ogni anno, anche a uomini molto più grandi di loro. Sono oltre 70 milioni le bambine che sono sfruttate, costrette al matrimonio, uccise appena nate; sono 28 milioni le minori vittime della tratta e avviate alla prostituzione, un problema, questo, di enormi dimensioni. Sono, inoltre, oltre 575 milioni le bambine e le ragazze che si trovano in contesti caratterizzati da gravi discriminazioni di genere nei loro confronti; sono 120 milioni le bambine e le ragazze che sono sempre più spesso vittime, nel mondo, di violenze fisiche e sessuali, una piaga che cresce sempre di più.
C’è ancora molto da fare, pertanto, per colmare le gravi lacune: di supportare e responsabilizzare le donne bambine e ragazze, sviluppando le loro potenzialità e di garantire loro una migliore prospettiva di vita; di soddisfare le esigenze di un mondo femminile giovanile che guarda al proprio futuro con occhi spenti e sfiduciati.
È necessario, pertanto, proteggere le bambine e le ragazze e garantire loro un futuro! È indispensabile intervenire in tutto il mondo per combattere le disuguaglianze, aiutare le minori ad affrontare gli ostacoli di ogni giorno e costruire insieme a loro un mondo migliore per tutti. Esigenza, questa, che è stata ribadita con forza anche al Global Summit for Woman, svoltosi a Bangkok, dal 23 al 25 aprile 2020, che ha visto la partecipazione di oltre 1.000 donne leader, provenienti da tutto il mondo, convenute per discutere le diverse questioni connesse al tema “Donne: rivoluzionare le economie”, e che ha focalizzato, tra l’altro, l’attenzione sulla necessità di condividere e promuovere azioni di inclusività per la donna in genere ma per le bambine e le ragazze in particolare atteso che il differenziale di genere si è , nell’ultimo ventennio, acuito in modo allarmante.
In questo senso, vanno accentuati i piani per gli interventi di investimenti pubblici per l’inclusione delle bambine nella scuola primaria e per garantire alle ragazze l’accesso all’educazione secondaria che sono ancora scarsi e limitati. Interventi che sono indispensabili per garantire a tutte le bambine e le ragazze uno sviluppo educativo e professionale e il raggiungimento di un’effettiva parità di genere in due ambiti chiave della società: l’istruzione e il lavoro.
Non si può non rilevare: che le bambine e le ragazze hanno il diritto di vivere la loro infanzia e la loro adolescenza ed avere un futuro, sempre ed ovunque; che il loro potenziale debba essere sostenuto e sviluppato fin dall’infanzia; che agire sul presente è una premessa importante per avviare le basi per un futuro più inclusivo e paritario per tutte le bambine di oggi, che saranno le donne, le madri, le lavoratrici, le imprenditrici e le leader politiche di domani ; che recuperare alle bambine la loro infanzia e investire sul loro domani, è un investimento per un futuro di crescita, di sviluppo, di pace, per l’intera Umanità.

Eduardo Terrana
Giornalista, Saggista e Conferenziere internazionale su diritti umani e pace
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Pubblicato anche su VERSO – spazio letterario indipendente:

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