Cari lettori di Alessandria Today, ho da poco terminato la lettura di un romanzo storico molto interessante perchè estremamente attuale: Porcellana, edito da 0111 Edizioni e scritto da una persona speciale: Maria Enea. Ma andiamo a conoscerla!

Ciao Maria, grazie per aver accettato di rispondere alle mie domande. Ora presentati ai nostri lettori. Chi sei? Mi chiamo Maria Enea. Abito a Palermo dove insegno lettere nei licei. Ho una vita normale, con famiglia e figli. Amo viaggiare, praticare attività motoria all’aperto, soprattutto in bici. Amo l’arte, la letteratura, l’archeologia. Sono una sostenitrice dei diritti delle donne e mi batto con ogni mezzo per eliminare ogni discriminazione relativa a orientamento sessuale, razza, religione e così via.

Parlaci del tuo libro: PORCELLANA. Porcellana è un romanzo storico, piuttosto difficile da inquadrare in un preciso genere. Non è un giallo, quanto piuttosto un noir. La vicenda prende le mosse all’inizio del Settecento a Dresda, dove l’alchimista Bottger viene arrestato da Augusto il Forte, re di Sassonia, che pretende che egli scopra la formula alchemica della porcellana. La porcellana, arrivata in Europa dalla Cina grazie a Marco Polo, era desiderata dai ricchi perché consentiva di consumare pietanze e bevande raffinate su un materiale che fosse all’altezza delle creazioni culinarie dei cuochi-artisti del Settecento. Tuttavia, Bottger, nonostante gli sforzi, congiunti a quelli dell’amico Von Tschirnhaus, non approda a nulla finché il suo servo, casualmente, non trova un piattino di porcellana non decorato. Così comincia a indagare e scopre le vicende della misteriosa Osmolinda, una donna alchimista, originaria di Gand,vissuta oltre un secolo prima. Una donna forte, colta, amante della Scienza Alchemica, ma vulnerabile, come tutte noi donne siamo. Le due linee temporali s’intrecciano fino all’epilogo.

Perché hai scelto di raccontare questa storia? Per il periodo storico affrontato, quanto ti sei documentata? La storia della porcellana è affascinante perché s’inquadra in quella, più nota, dell’età del lusso, in cui nacquero, ad esempio, Versailles e la reggia di Caserta. La rivoluzione francese del 1789 è naturale conseguenza dell’evidente frattura tra le abitudini delle classi ricche e le masse povere. Il materiale sul secolo è abbondantissimo, e si può dire che lo studio da decine di anni. Molto complicato si è rivelato lo studio dell’alchimia, perché gli alchimisti esistono ancora e proteggono la loro arte in ogni modo.  Perché ho scelto la porcellana? Perché noi non facciamo più caso agli oggetti e ai prodotti che possediamo in casa. Per noi è normale. Invece dietro ogni oggetto ci sono storie di uomini e di donne che hanno sacrificato se stessi perché questi oggetti attraversassero i continenti. Basta guardare la dispensa e chiedersi da dove vengano il pepe o la noce moscata.

Quanto c’è di te nei personaggi descritti e in che modo? In me c’è una parte di Osmolinda. La determinazione, il rapporto intenso e telepatico con il padre, l’amore per lo studio, la resilienza, la caparbia difesa dei figli. Mio padre, che ormai è morto da molti anni, era molto simile a Pieter. La sua dipartita mi ha fatto sentire tagliata a metà. Trovo più difficile immedesimarmi nel cattivo della storia.

Hai caro il tema del femminicidio e della violenza di genere? Quanto pensi sia importante affrontarlo in letteratura? Parlare della violenza sulle donne è importantissimo. Non dobbiamo più accettare che certi episodi passino sotto silenzio. Unite ce la faremo.

Preferisci anche leggere romanzi storici? Sono una lettrice onnivora. Spazio dalla poesia al fantasy, in base all’umore e al periodo.

Se potessi viaggiare nel tempo, dove andresti e chi saresti? Un personaggio storico famoso o una persona comune? Non so. Forse vorrei vivere nell’antico Egitto ed essere Nefertiti.

Parlaci del premio ricevuto per PORCELLANA. In realtà ancora il premio non si è concretizzato, attendo.

Quando scrivi e quanto tempo dedichi alla scrittura? Scrivo almeno un’ora al giorno. Se non riesco m’innervosisco.

Un consiglio che vuoi dare a un aspirante scrittore? Non mollare, persisti, E leggi, leggi, leggi!

Progetti futuri? Ho un altro romanzo già pronto, e ovviamente anche una silloge.

Benissimo! Allora vivissimi in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri, Maria! Noi ti auguriamo il meglio!

Anna Pasquini – Alessandria Today di PC Lava