Amici di Alessandria today, ho da poco terminato la lettura del libro di Federica Storace “Impossibili ma non troppo – storie di cuore e di fantasia”, ed ecco per voi l’intervista all’autrice!


Federica benvenuta! Parlaci del tuo libro “Impossibili ma non troppo.”
Certo! Si tratta di uno dei libri, per me, particolarmente significativi. “IMPOSSIBILI MA NON TROPPO. STORIE DI CUORE E FANTASIA” Editrice Elledici 2017, è
una raccolta di brevi racconti, scritti a quattro mani con Anna Maria Frison, religiosa salesiana. Si tratta di un testo il cui messaggio è quello di un’apparente impossibilità, senza vie d’uscita che,
invece, può trasformarsi in realtà con la tenacia, il coraggio, la solidarietà, la fatica, soprattutto l’amore.


Come mai l’idea di pubblicare piccole storie di umani e animali? Perché, anche attraverso racconti “travestiti” da fiabe e da favole, si possono comunicare messaggi di grande importanza e significatività. In secondo luogo perché questa scelta ha ampliato molto il pubblico dei lettori. Ogni racconto, infatti, può essere letto ed interpretato a seconda dell’età, del percorso di crescita e di esperienza individuale perciò è adatto a lettori …da 0 a 100 anni…La scelta del racconto breve si è rivelata vincente perché “condensa” tanto in poche pagine e chi legge non si stanca. L’allora Direttore Generale ed Editoriale della Casa Editrice aveva poi curato, con i suoi collaboratori, la grafica, che è bellissima e un indice tematico che ha reso il testo fruibile anche in ambito scolastico, per laboratori di scrittura e diverse altre iniziative di promozione culturale…


Com’è stata l’esperienza di lavorare a quattro mani? A volte difficile ma bellissima. Considera che Anna Maria ed io lavoravamo al libro e lei era già malata di Parkinson per cui il nostro “impossibile” era proprio questo: dimostrare che il nostro profondo affetto, che è diventato condivisione sempre più profonda fino a far sbocciare un rapporto madre/figlia, poteva superare anche l’ostacolo della malattia pur vivendone pienamente e consapevolmente tutti i limiti, le fragilità e le sofferenze. Vivendole insieme. Lavorare a quattro mani ci ha fatto toccare con mano che le differenze si compongono in un meraviglioso quadro d’insieme pur rimanendo tali. E che, anche dal dolore, può nascere del bene.


Che accoglienza ha avuto il tuo libro? Il…nostro! Un’ottima accoglienza. E’ piaciuto molto. Ha fatto tanta strada, in tutta Italia. Dal Salone del Libro di Torino, a numerose presentazioni, tante attività con ragazzi e giovani di tutte le età. Ha raggiunto moltissimi lettori e, chi mi ha scritto o ha comunicato con Anna Maria tramite me, ha dimostrato grande apprezzamento. Quest’anno è stato premiato, insieme all’altra mia, successiva, raccolta di racconti, “SCIALLA E POI SPLENDI” con il Premio Speciale Didattica al Libero Pensiero al Premio Letterario Internazionale Città di Sarzana.


Credi sia un libro per soli bambini o anche per adulti? Forse ho già risposto prima. Per lettori di tutte le età: bambini, ragazzi, giovani e adulti. Ciascuno può trarre da ogni storia la sua “chiave di lettura”.


Vuoi spendere un pensiero per Maria Frison? E… me lo chiedi? Più che un pensiero. Anna Maria è morta quest’estate e sento molto la sua mancanza anche se è viva in me perché questo è il dono che le madri lasciano alle figlie anche quando ci lasciano. Anna Maria è sempre nei miei pensieri ed è anche nel mio ultimo libro “MADRI PER SEMPRE.DONNE RACCONTANO MATERNITA’ POSSIBILI” Erga Edizioni.

Grazie di cuore per il tuo impegno e la tua passione e a presto risentirci con il terzo libro che mi hai donato (=”Madri per sempre”). Grazie Federica!

Anna Pasquini – Alessandria Today di PC Lava