Dopo le vaccinazioni al personale sanitario e ai residenti nelle Rsa, la campagna vaccinale contro il coronavirus entra nella fase della somministrazione alla popolazione sopra gli 80 anni. Alcune persone di questa fascia di età hanno già ricevuto la prima dose. Ma come funzionano le prenotazioni nelle singole regioni?

Ogni regione si sta organizzando in modo diverso, con piattaforme online o altri metodi. Il Lazio ha scelto di immunizzare gli anziani ricoverati in ospedale. L’Emilia-Romagna ha dato la precedenza a coloro che sono assistiti a domicilio e ai loro coniugi. Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta stanno già chiamando tutti gli over 80.

Fino a domenica 7 febbraio erano cinque le regioni in cui gli over 80 potevano prenotarsi. Dalla giornata di lunedì potrebbero aggiungersene altre tre. Mentre nel resto d’Italia bisogna aspettare ancora e i tempi per l’inizio delle prenotazioni si allungano . La prenotazione è in realtà una manifestazione di interesse. Non è possibile infatti scegliere un giorno o un’orario. Si tratta semplicemente di una dichiarazione in cui si comunica l’intenzione di vaccinarsi. L’ordine di chiamata poi non è cronologico perché si sta comunque dando la precedenza ai più anziani e a coloro che soffrono di una o più patologie.

Ecco la situazione in Piemonte.

Per gli over 80 fuori dalle Rsa, le vaccinazioni iniziano il 21 febbraio, con un vax-day in tutta la regione. Spetterà ai medici di famiglia stilare gli elenchi dei pazienti secondo le priorità e sempre loro caricheranno i dati sulla piattaforma regionale. Le Asl fisseranno gli appuntamenti e li comunicheranno ai pazienti e ai medici di famiglia (tramite sms, mail o lettera). Chi non può spostarsi riceverà il vaccino a casa .