FOIBE ROSSE. VITA DI NORMA COSSETTO UCCISA IN ISTRIA NEL ’43
Frediano Sessi
Marsilio , 2010

La nostra proposta oggi è legata alla ricorrenza del Giorno del Ricordo, data in cui quest’anno la Città di Alessandria intitola un giardino del quartiere Cristo proprio a Norma Cossetto, giovane studentessa istriana vittima delle foibe. Per non dimenticare la tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra.
La vicenda umana di Norma, scomparsa a soli 23 anni, gettata ancora viva in una foiba dopo essere stata abusata, insieme al susseguirsi degli sviluppi politici e sociali dei territori del confine orientale, sono descritti in questo volume “Foibe rosse. Vita di Norma Cossetto uccisa in Istria nel ‘43”, dallo scrittore e saggista Frediano Sessi.
La linea narrativa di Frediano Sessi affronta temi che vanno dalla Shoah al dramma dei Gulag, ed è per lo più diretta a raccontare storie vere, basate su ricerche d’archivio e documenti, di ragazzi, uomini e donne che hanno vissuto il Novecento delle guerre e dei totalitarismi, da resistenti, per reagire al “male” che ha travolto tante vite innocenti.
Ed è quanto accade in questo volume che ripercorre, a tratti sotto forma di diario, con dialoghi ricostruiti grazie alla testimonianza della sorella Licia e di una compagna di università di Norma, la tragicità di una sofferenza umana e di una morte atroce ed ingiustificata.
Tutta la vicenda si svolge in un arco temporale di pochi mesi: dalla fine dell’estate del 1943 al dicembre dello stesso anno, quando il corpo di Norma, insieme ad altri, verrà rinvenuto in una foiba distante solo qualche decina di chilometri dalla sua casa.
In tutto il libro il susseguirsi degli eventi è narrato con un ritmo incalzante che esprime proprio il rapido e sconvolgente mutamento delle situazioni, personali ma anche politiche e sociali, di quei mesi in cui tutto precipita. Un baratro, anche umano, profondo quanto lo sono le foibe dell’Istria.