Sfuggono

dai contorni delle dita

quei fumenti ultimi

velati da una tenebrosa scia

consapevole d’una meta

che batta sulle scapole

Nel focoso andirivieni

di fuggenti giorni

s’arma il concetto

per rafforzare preziosi spazi

che abbiano densi toni

come rari gingilli in porpora

Sono distanti

dal manto gelido di luna

che sovrasterà

il rumore del tacco

quando poserà il suo peso

sul solco languido

d’un esiguo respiro

che va via…

@Silvia De Angelis 2016

Videopoesia di Silvia De Angelis narrazione Rodolfo Lettore