Giornata del malato: la cura cristiana è la terapia della prossimità È la vicinanza alla persona sofferente uno dei volti della carità.

Fratel Carlo Mangione, religioso camilliano, si sofferma sul messaggio per la Giornata mondiale che ricorre l’11 febbraio: Papa Francesco ci ricorda che percorrere un cammino di santificazione significa anche stare accanto al fratello malato Amedeo Lomonaco – Città del Vaticano Il tema della Giornata mondiale del malato si ispira al brano evangelico “in cui Gesù critica l’ipocrisia di coloro che dicono ma non fanno”.

Il messaggio di Papa Francesco ci esorta a non incorrere nel rischio dell’ipocrisia. È quanto sottolinea fratel Carlo Mangione, direttore generale dell’ospedale “Santa Maria della Pietà” a Casoria, in provincia di Napoli. “A volte – ricorda a Vatican News – si pensa che la carità sia solo una dimensione sociale, solo una filantropia e un aiutare l’altro”. “Il Papa – spiega il religioso camilliano – ci ricorda che il nostro primo impegno, come battezzati, è quello di santificarci, di sforzarci ad essere come Gesù”. Non bisogna cadere nel rischio, come ricorda il Pontefice, di non essere coinvolti “nella storia e nelle necessità dell’altro”.