Nessun provvedimento di per sé stesso è in grado di contenere una Virosi a trasmissione respiratoria e forse oro-fecale causata da un nuovo Patogeno, pure mutante, che non si è spento con la stagionalità, divenendo endemico con progressive riaccensioni epidemiche. Quindi né le misure di lockdown né i vaccini, man mano a rischio di riduzione di efficacia.

Non potendo quindi eradicare SARS-CoV-2 è necessario un approccio combinato che preveda per quella parte di popolazione che si ammalerà o riammalera, fortunatamente la parte emersa dell’ iceberg, anche le cure soprattutto domiciliare coi farmaci che oggi abbiamo, Idrossiclorochina, Ivermectina, Colchicina e Monoclonali ( potenzialmente a rischio per le mutazioni virali ) e che avremo magari anche a breve, molti Immunomodulanti. Quindi comportamenti responsabili, vaccinazioni e terapie in un approccio combinato e coordinato. Non stupisce peraltro la situazione drammatica della Germania, fino a poco tempo fa modello di gestione della Pandemia. È un Sistema Sanitario Ospedalocentrico senza il Medico del Territorio, come noi lo intendiamo, e con tutto il carico assistenziale sui Nosocomi con una disponibilità di posti letto inimmaginabili rispetto al nostro Paese. I Tedeschi si sono impegnati in una battaglia, quella del Territorio, non nella loro organizzazione, con sistemi contenitivi. Hanno poi investito sui Vaccini sperando di chiuderla in questo modo. Ora che entrambi gli approcci paiono non essere risolutivi si sono persi di fronte ad un Virus, che non è andato via, col quale anche loro si dovranno a lungo confrontare e che dovranno affrontare in modo dinamico con gli strumenti di volta in volta a disposizione. Ma soprattutto il Personale Sanitario Tedesco, abituato a lavorare senza i problemi che affliggono quello Italiano, in primis le croniche carenze di organico, non pare avere grande spirito di sacrificio !