Parco Alpi Cozie, Il suo Presidente e il programma WolfAlps

La protezione del lupo e i programmi dell’Unione Europea per favorirne la tutela e la convivenza con l’uomo sono solo la punta dell’iceberg delle polemiche odierne.

Le politiche di protezione della natura e le attività economiche possono convivere armoniosamente e con reciproco vantaggio se si garantiscono azioni e metodi che indichino soluzioni e azioni equilibrate. A questo lavoro son preposti i Parchi in una visione moderna che vede la conservazione della natura anche come opportunità di sviluppo sostenibile dei territori abitati.

Esattamente il contrario di quanto sta facendo il Parco Alpi Cozie o almeno il suo Presidente che, attraverso una raffica di dichiarazioni, interviste e lettere inappropriate, nel giro di poche settimane è riuscito a «incendiare la prateria» alimentando un conflitto ingiustificato – almeno nei toni e nei modi – tra le esigenze di tutela ambientale e gli interessi di alcune categorie economiche e gruppi di cacciatori.

“Ci chiediamo se il profluvio di inaccettabili esternazioni del Presidente Deidier sul progetto Wolfalps rappresentino l’orientamento dell’intera Comunità del Parco e del CdA – dichiara Giorgio Prino, Presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta – Ci chiediamo se le azioni e i comportanti divisivi messi in atto siano consoni all’azione di un Presidente di Parco, se rispettino le leggi regionali e nazionali e i programmi Europei. 

Ci chiediamo se di fronte a questo insensato psicodramma l’Assessorato regionale competente e il Ministero dell’Ambiente non debbano intervenire per riportare il dibattito sul terreno del confronto civile e razionale e, soprattutto, nell’alveo della legge e dei programmi esistenti, leggi e programmi che tutti, a cominciare dal Parco, devono perseguire. 

Ci chiediamo infine se il Presidente Deidier possa continuare a occupare la posizione di presidenza o se non sarebbe bene indicare una diversa figura in grado di garantire l’equilibrato esercizio di compiti di indirizzo per la valorizzazione dell’immenso patrimonio naturalistico del Parco e delle opportunità di tutela e sviluppo che rappresenta”.

Ufficio stampa Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta