Addio a Chick Corea: a darne la comunicazione ufficiale la famiglia, tramite la pagina Facebook ufficiale dell’artista. “È con grande tristezza che annunciamo che il 9 febbraio Chick Corea è venuto a mancare all’età di 79 anni, per una rara forma di cancro che è stata scoperta solo molto recentemente. Nel corso della sua vita e della sua carriera, Chick si è innamorato della libertà e del divertimento di creare qualcosa di nuovo . Era un marito, un padre e un nonno adorato e un grande mentore e amico di tanti. Attraverso il suo lavoro e i decenni che ha trascorso in giro per il mondo, ha toccato e ispirato la vita di milioni di persone. Anche se sarebbe stato il primo a dire che la sua musica ha detto più di quanto le parole possano mai, ha comunque avuto lasciare questo messaggio per tutti coloro che conosceva e amava, e per tutti coloro che lo hanno amato: ′′Voglio ringraziare tutti coloro che lungo il mio viaggio hanno contribuito ad alimentare la passione della musica. Spero che coloro che hanno voglia di suonare, scrivere, esibirsi o meno, lo facciano. Se non per te stesso, allora per tutti noi. Non è solo che il mondo ha bisogno di più artisti, è anche solo molto divertente.′ E ai miei fantastici amici musicisti che sono stati come una famiglia per me da quando vi conosco: è stata una benedizione e un onore imparare e suonare con tutti voi. La mia missione è sempre stata quella di portare la gioia di creare ovunque potessi, e di averlo fatto con tutti gli artisti che ammiro così cari-questa è stata la ricchezza della mia vita.”

Nato a Chelsea nel Massachusetts, ma calabrese di origini, è stato un innovatore, un maestro col sorriso perennemente stampato sulle labbra, magnetico nell’esecuzione dei suoi brani, indiscutibilmente tra le figure principali nella diffusione del jazz nella seconda metà del Novecento. Un “uomo in missione”, come lui stesso si è sempre definito. Durante la sua carriera ha pubblicato più di 80 album, collaborando con tutti i mostri sacri del genere. Leggendario – non potremmo definirlo altrimenti – l’incontro con Miles Davis alla fine degli anni ’60. Dodici gli album realizzati assieme, fra cui alcuni live storici come quelli al Filmore West (1970) e Filmore East (1970). Il primo, del 1968, “Filles de Kilimanjaro”. L’ultimo, Big Fun”, del 1972. All’inizio dei Settanta fondò i Return To Forever, band dotata di un mix esplosivo di talento e classe innata nei suoi componenti (Stanley Clarke, Flora Purim, Airto Moreira, giusto per citarne alcuni) con i quali innovò il jazz portando elementi fusion in grado di contraddistinguere le sonorità presenti nei dischi e dando quel bagaglio di elettricità e dinamismo in più in sede live. Proprio il palco, infatti, era l’ambiente ideale per Corea, da sempre a suo agio di fronte al pubblico. Numerosi, nel corso della sua lunga carriera, gli album registrati dal vivo. Con i R.T.F. nel 1975, grazie all’album “No Mistery“, vinse il Grammy Award nella categoria Best Jazz Instrumental Album Group.

Gary Burton, Herbie Hancok, Keith Jarrett, McCoy Tyner, Joe Henderson, Lenny White, Freddie Hubbard, John Mayer Trio, i nostri Pino Daniele e Stefano Bollani sono solo parte dei numerosi artisti con cui ha collaborato negli anni Ottanta. Nel 1986 fondò la Elektric Band. Al suo fianco, una line up stellare: John Patitucci al basso, Dave Weckl alla batteria, Frank Gambale alla chitarra, Eric Marienthal al sassofono. Altri artisti presero parte al progetto, come Gary Novak, Jimmy Earl, Mike Miller, Carlos Rios, Victor Wooten. Prima dello scioglimento, la band incise sei album tra il 1986 e il 1993. Poi il ritorno sulle scene nel 2004 con il disco “To the stars”. Chick Corea è stato nominato ben 67 volte ai Grammy Awards, vincendone 23.