Vi amai nella città dove per sole
Strade si posa il passo illanguidito
Dove una pace tenera che piove
A sera il cuor non sazio e non pentito
Volge a un’ambigua primavera in viole
Lontane sopra il cielo impallidito.

DINO CAMPANA ottobre 1916

Sestina di endecasillabi piani; rime sole/viole; illanguidito/pentito/ impallidito; piove assonanza con viole/sole.
La breve lirica si rivolge a Sibilla Aleramo. La loro storia d’amore fu intensa, resa complicata dalla pazzia di lui. Immagini notevoli: il passo illanguidito; pace tenera; il cuor non sazio e non pentito; un’ambigua primavera; cielo impallidito.