L’ordinanza con la quale in serata il ministro della Salute Roberto Speranza vieta lo svolgimento delle attività sciistiche amatoriali fino al 5 marzo 2021, data di scadenza dell’ultimo Dpcm, è stata accolta con vivo disappunto dalla Regione Piemonte.
“Sono allibito da questa decisione che giunge a poche ore dalla riapertura – così il presidente Alberto Cirio – Come si può pensare di cambiare idea la sera prima? I palazzi romani sono ancora sulla terra o si sono trasferiti su un altro pianeta? Ciò che contesto non è il merito, ma il metodo. Chi li pagherà i danni? Come se quelli già subiti non fossero abbastanza. Mi attiverò immediatamente per quantificarli”.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore allo Sport Fabrizio Ricca, che ha giudicato “assurda e vergognosa una decisione simile presa il giorno prima. Se le realtà imprenditoriali dello sci decideranno di ricorrere a vie legali contro questa decisione piovuta dal cielo senza alcun preavviso, e senza tenere in considerazione il lavoro della gente, come Regione saremo al loro fianco”.