è una maledizione 
quel folle desiderio di tenerezza
che mal si addice
a tutti gli abiti che sopporto

strappo gli abiti
li faccio a brandelli
insieme alle maschere
ai loro sproloqui beffardi 
li aggroviglio
sotto i piedi

(da quanto te ne ho parlato?)

è una maledizione 
quel folle desiderio di tenerezza
che esploda 
che mi lasci accondiscendente

nuda: si nuda
carne: si carne
pelle amara!
può terminare solo
con un’imprecazione
o con un bombardamento aereo
di preghiere e baci

(e tu che m’ hai risposto?)

vado in fretta senza voltarmi
che distanza ha il mondo?
si è identificato con il mio
becchino?

chi ricorda i peccati?
no non voglio il loro
sudario anzi…
voglio un anticipo sui loro diritti!

E tu…
chi tu?
dove tu?
perché tu?
quando tu?

Ah già: tu!

giaciglio di una cantilena inamidata
anche la mia scodella ha il mal di pancia


è una maledizione…
                       quel folle…