Senza maschere e feste per emergenza Covid gli alessandrini non rinunciano ai dolci

Carnevale: boom bugie e frittelle fai da te per ritrovare i “comfort food”

Con Campagna Amica suggerimenti per risparmiare e confezionare le specialità della tradizione

Domani, “martedì grasso”, giorno di Carnevale, gli alessandrini non rinunciano al peccato di gola dei dolci tipici, in particolare i tradizionali “farciò” e bugie.

Senza carri e feste in maschera è boom dei dolci fatti in casa per più di 1 famiglia su 2 (52%) per dimenticare le ansie dell’emergenza Covid, andare alla ricerca della normalità perduta e ritrovare i “comfort food” della tradizione.

Consigli preziosi arrivano dai cuochi contadini di Campagna Amica su come confezionare queste dolci specialità ma anche per aiutare i consumatori a trovare i prodotti del territorio a chilometro zero. Tutte le informazioni che si possono trovare sul www.campagnamica.it 

Infatti, quest’anno la tendenza propende per la preparazione casalinga dovuta sia alla necessità di risparmio dettata dalla crisi ma anche dal piacere di esprimere la propria creatività personale.

Con ingredienti semplici come farina, zucchero, burro, miele e uova è possibile fare un’ottima figura spendendo non più di cinque euro al chilo facendo anche fronte ai consumi energetici per la cottura.

Al contrario, per l’acquisto al forno o in pasticceria, si spendono dai 15 ai 30 euro al chilo.

“La preparazione casalinga offre la possibilità di assicurarsi la qualità e la freschezza degli ingredienti, che fanno la differenza sul risultato finale – afferma il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco – ma possono essere acquistati anche nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica dove sono offerti i più rappresentativi dolci della tradizione contadina i cui segreti sono stati trasmessi da generazioni”.

La leggenda racconta che le prime “bugie di Carnevale” siano nate ai tempi dell’antica Roma con il nome di “frictilia” ed erano realizzate con un impasto di farina e uova che veniva steso, tagliato e fritte nello strutto bollente e mangiato durante le feste, soprattutto nel periodo invernale.

“La festa di Carnevale – aggiunge il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Rampazzo –prende le mosse dalla tradizione della campagna, dove segnava il passaggio tra la stagione invernale e quella primaverile e l’inizio della semina nei campi che doveva essere festeggiata senza rinunce. Per questo motivo i banchetti carnevaleschi sono molto ricchi di portate perché, una volta in questo periodo si usava consumare tutti i prodotti della terra, non conservabili, in vista del digiuno quaresimale”.

Senza dimenticare che un consumo moderato di “bugie” non ha effetti drammatici su dieta e salute. Infatti, una porzione di 50 grammi contiene circa 235 chilocalorie e per confezionarle a casa bastano pochi, semplici ingredienti per un successo assicurato: 500 gr. di farina, 100 gr. di zucchero, 50 gr. di burro, 3 uova, un pizzico di sale e olio di semi per la frittura.