Guerra, a scopo propagandistico, nei confronti del lupo, di Sarah Disabato

Come tutti ben sanno il centrodestra in Regione #Piemonte ha imbastito una vera e propria guerra, a scopo propagandistico, nei confronti del lupo.

Non passa giorno senza leggere dichiarazioni, articoli, attacchi nei confronti di questo animale che, purtroppo, finirà sempre in prima pagina, a maggior ragione se i politici continueranno ad utilizzarlo per cercare consenso, soffiando sul fuoco di una non facile convivenza con le attività umane.

La verità è che il lupo invece viene utilizzato dalla politica di centrodestra per deviare l’attenzione da quelli che sono i reali problemi della pastorizia, e non parlo delle grandi aziende con migliaia di animali, ma delle più piccole, quelle che con la Pac (Politica agricola comune) accedono con più difficoltà ai finanziamenti e agli alpeggi. 

Sui giornali non si parla di questo, del costo degli affitti, dei fabbricati d’alpeggio fatiscenti, dei risarcimenti danni eterni o mai erogati, dell’assenza di determinate filiere a livello locale. Questo è un danno non solo nei confronti del lupo, che ricordiamo essere una specie protetta e soggetta a tutele, ma anche per un intero comparto costituito da piccole imprese, talvolta a conduzione familiare. E a compiere questo danno è proprio il centrodestra, che sostiene di essere dalla parte degli allevatori e che,di fatto, nemmeno li ascolta su temi di fondamentale importanza come questi. Ieri nemmeno una parola su tutti questi argomenti da noi sollevati durante una commissione consiliare durata più di 4 ore.

Si parla sempre di aspetti negativi legati all’interferenza con le attività umane, ma nessuno parla del ruolo centrale di questo importante predatore nella regolazione del territorio e delle sue prede. Si urla ai milioni di euro di danni causati alle coltivazioni dagli ungulati e, dall’altra parte, il lupo finisce sul giornale quando viene rinvenuta la carcassa di un capriolo o di un cinghiale, per effetto delle predazioni. Che dire, un paradosso.

Abbiamo assistito nei giorni scorsi agli attacchi politici contro un rinomato progetto europeo sulla conservazione del lupo, il Life WolfAlps, che ha ricevuto anche un riconoscimento internazionale (Life Awards) per l’altissimo pregio e valore scientifico. Fondi europei attratti dal territorio grazie al grande lavoro dei nostri Enti Parco che, altrimenti, sarebbero finiti altrove e non in Italia o in Piemonte. Esatto, siamo riusciti a lamentarci di questo per bocca di un presidente nominato dalla Giunta regionale, alla faccia dell’attenzione sbandierata dal presidente Cirio sul tema dei fondi europei! Una figura di marmellata nei confronti del mondo scientifico e delle istituzioni. E ricordiamo che la regione per la tutela della biodiversità dovrebbe stanziare molto di più; se può permettersi (gravemente) di non farlo, lo deve anche ai fondi europei attratti. 

La Lega mente su tutto. La lega promette abbattimenti perché i lupi “sono troppi”. Così, lo decidono loro, sulla base di foto trovate qua le là e divulgate sui social senza fonti. Non conoscono la scienza del monitoraggio, delle analisi genetiche. Non sanno nemmeno che è in atto un censimento a livello nazionale, guidato localmente dal progetto Life, che coinvolge centinaia di volontari e realtà, compresi i Comprensori Alpini, gli allevatori, le associazioni ambientaliste. Tutti mettono da parte le ideologie, in nome della scienza e della raccolta dei dati. La pandemia cosa ha insegnato alla Lega? La lega prenderebbe delle decisioni sul covid senza il parere e i rilievi dei tecnici degli scienziati? Perché su questo tema dovrebbe essere diverso?

La soluzione ‘fucile’ viene spacciata come la più semplice ed efficace. Politicamente per la Lega è la migliore, per loro le doppiette sono al centro del programma elettorale. Con certe dichiarazioni animano i cacciatori, prendendoli di fatto in giro, perché sanno bene che, nella più remota delle ipotesi di approvazione da parte dell’Ispra di un piano di contenimento, i cacciatori non potrebbero in ogni caso mettere gli occhi sul lupo. I dati provenienti dalla vicina Francia dimostrano in ogni caso l’inefficacia dei piani di abbattimento, costati tanto oltretutto.

Se la Lega ha intenzione di proseguire su questa direttrice, si schianterà ben presto contro il muro della realtà: false promesse e problemi reali inascoltati e ignorati. Per quanto mi riguarda sono liberi di farlo, però le loro argomentazioni sono ridicole e questo è scientificamente provato.

Ph: Centro grandi carnivori Piemonte