A VOLTE CAPITA DI INCONTRARLE, Gregorio Asero

A VOLTE CAPITA DI INCONTRARLE.

Penso che capiti a tutti, che quando qualcuno ci chiama e ci racconta delle proprie faccende o che ci rendiconti del fatto che sta bene o che tutto va male, oppure che ci chiede un favore o un’informazione, poi alla fine quasi mai ci domandi come stiamo noi. 

Se qualche volta accade non si riesce mai a rispondere, perché si viene bloccati sempre all’inizio della risposta. In genere chi parla racconta solo dei fatti suoi, parla di sé e solo di sé, e in genere, dopo averli ascoltati, non ha neanche la buona educazione di chiederci: ma tu come stai? Come ti va la vita? 

E’ per questo che, dopo averli ascoltati, ci si sente un po’ più vuoti di prima, una specie di spugna buona solo a ricevere gli sfoghi e i lamenti degli altri. Allora ci si chiede: ma agli altri, gliene frega qualcosa di me? Gli interessa davvero sapere se stiamo bene, se siamo sereni, se abbiamo problemi, se siamo felici? 

Penso che la risposta sia che non gliene frega un accidenti. Penso che stiamo diventando tutti egoisti. Siamo tutti concentrati solo su noi stessi, assolutamente incapaci di dedicare anche un solo minuto agli altri. 

A volte si vorrebbe essere solo ascoltati ma è già un bel traguardo se ci capita di sederci di fronte a qualcuno e sentirci chiedere: dai dimmi, parlami di te. Amici se vi capita una persona simile non trattatela male, anzi abbiatene cura e coccolatela con tutta la vostra anima perché persone simili sono più rare dei diamanti.

gregorio asero

foto pexels