Per ascolto si intende la ricezione da parte di un soggetto di informazioni condivise dall’interlocutore. Per diventare realmente utile, l’ascolto deve essere ascolto empatico, cioè capacità di comprendere l’altro “mettendosi nei suoi panni”.

La condivisione e la sintonizzazione mirata sui problemi altrui possono sviluppare una relazione collaborativa e fruttuosa volta alla soluzione dei problemi – se possibile – o alla gestione del distress.
Il volontario, in qualunque campo operi, instaura una relazione dibaiuto mettendo in campo risorse personali, tempo, emotività e affettività per entrare in ascolto empatico con chi mostra una necessità.
Il suo intervento porta trasformazioni positive su due livelli: a livello individuale, nella gestione del problema del singolo, e a livello comunitario instaurando maggiore consapevolezza e aumentando la capacità collettiva di soluzione delle criticità.
(Giordana sociologa per #Aido)