Federico Violo nuovo Presidente della San Vincenzo alessandrina.

Tempo di cambiamenti per la San Vincenzo della
Provincia di Alessandria, realtà che da quasi 190 anni offre in tutto il mondo
assistenza materiale e morale a poveri, ammalati, stranieri, ex
carcerati, anziani.
L’Associazione, attiva sul territorio con 8 Conferenze e una novantina di soci,
ha un nuovo Presidente.

L’Associazione, attiva sul territorio con 8 Conferenze e una novantina di soci,
ha un nuovo Presidente.

Dopo due mandati di servizio attento e generoso
termina il suo incarico Carlo Camurati, a cui subentra Federico Violo,
classe 1986, originario di Valenza, una laurea
presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di
Pavia.

Da sempre attivo nel sociale, sin da giovanissimo
partecipa alle attività parrocchiali e alle raccolte viveri accostandosi alle
realtà della fragilità.

Dal 2014 è Presidente della Consulta Comunale del
Volontariato di Valenza e dal 2018 è Coordinatore del Tavolo Provinciale del
Volontariato istituito presso la Provincia di Alessandria.

Nel 2017, dopo anni di collaborazione, entra a
far parte della Conferenza di San Vincenzo di Valenza.

Con lui opererà un nuovo Ufficio di Presidenza
eletto sabato scorso 13 febbraio, in occasione dell’Assemblea dei soci. Lo
compongono la vice presidente Rita Taverna, la segretaria Alessandra
Cerruti, il tesoriere Carlo Camurati e il consigliere Edoardo
Barisione.

Desidero ringraziare sinceramente il
Presidente uscente Carlo Camurati e tutti i membri dell’Ufficio di Presidenza
che in questi anni lo hanno affiancato per la dedizione con la quale si sono
impegnati in modo encomiabile al servizio della nostra San Vincenzo
dichiara Federico Violo. Ritengo che tutti i volontari del nostro
territorio siano concordi nel riconoscere in Carlo autentiche qualità di
dialogo di cui è stato, e continuerà ad essere, prezioso testimone. Farò tesoro
della sua esperienza, così come dei consigli delle consorelle e dei confratelli
che hanno riposto in me fiducia.

Rivolgo un pensiero di profonda gratitudine a chi
si è reso disponibile, con grande generosità e sensibilità, ad accompagnarmi
nei lavori dell’Ufficio di Presidenza.

Le sfide che ci attendono sono grandi perché come
bene sappiamo la pandemia, tuttora presente, ha mutato con severità l’orizzonte
delle nostre vite e della nostra società e la crisi sociale ed economica che ne
è conseguita sta lasciando segni e ferite evidenti. Questo è però il luogo dove
abitano e dove operano i vincenziani, pronti, come è nella nostra tradizione, a
collaborare con ogni altro attore istituzionale e sociale in vista del bene
comune, mantenendo nel cuore la speranza e le parole di Papa Francesco che ci
invitano a riscoprire il senso e la bellezza della cura verso uno sviluppo
umano integrale
”.

La Società di San Vincenzo de Paoli svolge
un’attività di carità e accoglienza a livello internazionale. In Italia conta
circa 13.000 soci.

È stata fondata nel 1833 da Federico Ozanam, storico e
giornalista francese, apologista cattolico, che ispirandosi a uno dei padri
della carità della Chiesa cattolica, San Vincenzo de Paoli, decise di spendersi
in prima persona per i poveri.

In provincia di Alessandria aiuta ogni anno oltre
1.100 persone.