Umberto Eco (Alessandria, 5 gennaio 1932 – Milano, 19 febbraio 2016) è stato un semiologo, filosofo, scrittore, traduttore, accademico, bibliofilo e medievista italiano.

“Che cos’è la filosofia? Scusate il mio conservatorismo banale, ma non trovo ancora di meglio che la definizione che ne dà Aristotele nella Metafisica: è la risposta a un atto di meraviglia” U. Eco
“I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività.
Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli”

LA FILOSOFIA DI ECO

Il 18 febbraio, a cinque anni dalla morte, esce finalmente tradotto in italiano il volumone del 2017 dedicato a UmbertoEco (unico italiano) nella prestigiosa collana “The Library of Living Philosophers”. Ogni volume inizia con un’autobiografia intellettuale a cui segue una serie di saggi scritti da altri studiosi con le relative risposte dell’autore. Eco disse che scegliendo lui, dopo Einstein, Popper, Sartre e altri grandi pensatori (https://en.m.wikipedia.org/wiki/Library_of_Living_Philosophers), la serie aveva raschiato il fondo del barile. Io credo che Eco questo volume lo meriti tutto. Nel 2017, concludendo la mia recensione al bel libro di Claudio Paolucci, scrivevo: Occorre rimettere Eco negli scaffali di filosofia (https://www.alfabeta2.it/2017/09/30/nel-nome-eco/).