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“Io credo che il divertire sia una funzione sociale, corrisponde alla mia morale. Penso sempre al lettore che si deve sorbire tutte queste pagine, bisogna che si diverta, bisogna che abbia anche una gratificazione. Questa è la mia morale: uno ha comprato il libro, ha pagato dei soldi, ci investe del suo tempo, si deve divertire… Io penso che il divertimento sia una cosa seria!”

Italo Calvino – Brano dal suo “Discorso agli studenti di Pesaro” dedicato a “Il visconte dimezzato” – 11/05/1983

Uno scrittore che amo visceralmente, una mente assai lungimirante e molto, molto ironica, una penna sapiente, uno fra coloro che più e meglio di altri hanno rappresentato la lingua italiana nel mondo.
Non si prendeva troppo sul serio, anzi credeva fermamente che fosse necessario divertirsi leggendo. La mia riflessione è semplice ma, credo, efficace: ve la sottopongo.

Ho comprato un libro.
Le pagine sono centinaia.
Trovo mi stia ammorbando…

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