Un fondo di garanzia per il cinema di animazione

Torino: La Regione Piemonte ha istituito un fondo di garanzia per il cinema di animazione, che si avvale di una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro, di cui 2,5 per garanzie gratuite e 500.000 per contributi a fondo perduto.

Il nuovo strumento vuole tendere la mano a questo settore per creare condizioni di sviluppo in vista della ripartenza ed è il risultato di un confronto con Film Commission, Finpiemonte e associazione Cartoon Italia.

Il bando è destinato alle micro e piccolo imprese ed è a sportello, con la gestione di Finpiemonte. Sono ammissibili attività finalizzate alla realizzazione di prodotti cinematografici e televisivi d’animazione, anche in co-produzione internazionale e con il coinvolgimento di emittenti televisive, che presentino una ricaduta economica sul territorio piemontese.

“La Regione non abbandona le proprie eccellenze – annota l’assessore alla Cultura Vittoria Poggio – Grazie al lavoro prezioso della Fondazione Film Commission nel corso degli anni si è creato un vero e proprio ecosistema che ha portato l’industria del settore a scalare la classifica nazionale e internazionale per la qualità delle produzioni, tanto da essere riconosciute oggi veri e propri punti di riferimento culturali”.

In Piemonte sono presenti numerose società di produzione, che costituiscono il principale polo nazionale del comparto dell’animazione, componente essenziale di una filiera che vede rappresentate tutte le sue ramificazioni: la formazione, con il Centro Sperimentale di Cinematografia; la produzione, rappresentata dall’Associazione Cartoon Italia; i creatori, come l’Asociazione Italiana Film di Animazione e il Centro di produzione Rai, con specializzazione in programmi per ragazzi; la promozione, con iniziative nelle quali il cinema di animazione costituisce l’elemento centrale (tra questi View Conference, destinato alle tecnologie applicate alla realtà virtuale e al film di animazione, e Sottodiciotto Film Festival, rivolto ai giovani e al rapporto con le scuole”.