Mi inebriavo
del profumo di pane
appena sfornato
e di caffè forte
che si infilava
attraverso le persiane
delle case.
Voci di bambini rimbombavano
nei cortili,
cani abbaiavano
chissà dove.
Le strade ancora deserte.
L’umidità
penetrava nelle ossa,
la sciarpa sulla bocca.
Il passo spedito
il pacco di libri sul braccio.
Un sorriso appena accennato
Gli occhi ancora assonnati
Mattine lontane
di studentessa.

Lia