IL CREPUSCOLO DI COMACCHIO

Più della grande libertà ci attrista
il cielo consumato ove la sera
attira i remiganti dell’estuario.
Libertà di soffrire e d’aver luce
impoverendo alla sua soglia, magri
nella magra dolente del crepuscolo
che finisce la terra sulle morte
acque del mare.
Fredda, al suo freddo intonaco murata,
ogni casa s’esalta allo squallore
di cui poi resta all’orizzonte sola.
Nelle valli salate fugge l’ombra
dell’ombra che furtiva già s’invola
falcando sul barchetto, quei fantasmi
battono l’orologio della torre.

ALFONSO GATTO, 1949

Strofa unica, di 14 endecasillabi piani, più un quinario al v. 8, proprio a metà. Il crepuscolo è il momento della giornata in cui termina il pomeriggio e giunge la sera. Le valli di Comacchio si trovano sul delta del Po. Immagini notevoli: il cielo consumato; nella magra dolente del crepuscolo; al suo freddo intonaco murata; nelle valli salate fugge l’ombra; quei fantasmi battono l’orologio della torre.