“Per andare su Marte, la Nasa ha speso 2,6 miliardi per Perseverance. Il governo italiano per Alitalia ha speso 5 miliardi negli ultimi 3 anni e mezzo”.L’efficace tweet di Andrea Giuricin si può leggere in combinato disposto con il saggio articolo di Gianni Del Vecchio dell’altro giorno che, con riferimento alle politiche economiche che Draghi andrà a implementare, ha citato Joseph Schumpeter come riferimento del neopremier e la sua teoria della distruzione creatrice dei mercati.La teoria di Schumpeter prevede che il mercato distrugga posti di lavoro non più al passo coi tempi e improduttivi, ma al contempo ne crei di nuovi. È quello che negli ultimi anni abbiamo visto con l’economia web 2.0: i tassisti sono sempre più in difficoltà perché Uber minaccia l’esistenza stessa del loro servizio. La politica, da questo punto di vista, non può fermare il progresso. Si tratta piuttosto di governare i processi per indennizzare i perdenti della distruzione creatrice e cercare magari di riconvertire quanti più lavoratori possibile ai nuovi mercati.

Sorgente: Alitalia, Nasa e la visione del futuro | L’HuffPost