Sono rimasti nei campi, di Raffaele Ferrari

Sono rimasti nei campi i grani

 non spigolati

 a nutrire i figli del cielo

 stupore di falce che taglia 

 le voci della notte

 rubammo

 il raggio d’un lamento scarno

 facendolo nostro

 bagnando le piume dei colli

 nell’inchiostro della notte

 fummo vivi per un istante

 d’abbandono in un momento qualunque

 lo schiaffo incompreso

 che ci farà esuli

 né muri né sponde

 viviamo nelle pietre fredde

 di corpi dimenticati

 by Raffaele Ferrari

 Varazze 24 febbraio 2021

 covidannoconvariante