E subito riprende
il viaggio
come
dopo il naufragio
un superstite
lupo di mare.

(Allegria di naufragi,1919)

Così dovremmo riprendere anche noi il nostro viaggio dopo il naufragio del Covid proprio come il poeta Giuseppe Ungaretti che nasce nel 1888 ad Alessandria d’Egitto, da genitori toscani, e a due anni perde il padre a causa dell’idropisia, malattia che aveva contratto durante gli anni di estenuante lavoro per lo scavo del canale di Suez. Sua madre, Maria Lunardini, si fa carico della famiglia: donna taciturna e religiosa, gestì da sola un piccolo forno di proprietà per permettere al figlio di studiare, continuandogli a parlare dell’amore per l’Italia e la Toscana. Nel 1912, dopo un breve periodo trascorso al Cairo, lascia l’Egitto e si reca in Francia dove entra in contatto con un ambiente artistico internazionale. Nel 1913 muore l’amico d’infanzia Moammed Sceab, suicida nella stanza dell’albergo di Rue des Carmes, che condivideva con Ungaretti, il quale gli dedica una poesia (“In memoria” ne Il porto sepolto).

Sorgente: Investire nei propri sogni ‹ Fabio Montini ‹ Reader — WordPress.com