Appendo l’anima

a ogni verso che canto.

Lo bagno di lacrime e sangue

offrendo brandelli di carne

come in un sacrificio d’amore.

Intingo la penna

nelle vene pulsanti

mentre rubo ricordi al passato

in una danza sorda

e pregna di domande.

Le parole

intrecciate ai capelli

schizzano via

al canto del vento.

Si fanno pane

alla mensa del quotidiano.

Abbraccio silente

nel perpetuo peregrinare.

(Poesia contenuta nell’antologia “Fiori di luce” – Volturnia Edizioni)