Compagnia Carabinieri di Casale Monferrato:

Nel primo pomeriggio del 1° marzo, una donna si presentava presso il Comando Compagnia Carabinieri di Casale Monferrato per denunciare l’allontanamento volontario della propria madre 65enne, che aveva lasciato l’abitazione nella tarda mattinata senza portare con sé documenti, denaro e medicine, di cui aveva bisogno, poiché affetta da un forte disagio psicologico che lasciava temere un possibile gesto anticonservativo. Considerata l’età, lo stato di salute e il clima particolarmente freddo della giornata, venivano immediatamente allertate tutte le pattuglie della zona e le Centrali Operative delle altre Forze di Polizia, diramando la foto dell’anziana, con una dettagliata descrizione degli indumenti indossati al momento dell’allontanamento. Intorno alle 16:00, la svolta positiva delle ricerche: la pattuglia dei Carabinieri di Rosignano si recavat all’esterno della Cappella, individuava la donna in preghiera e in buone condizioni di salute. La figlia, avvisata immediatamente, ha potuto così riabbracciare la madre e riaccompagnarla a casa con l’assistenza dei Carabinieri.

Nel corso degli ultimi giorni, il personale del NOR della Compagnia Carabinieri di Casale Monferrato è stato impegnato nella ricerca di un catturando torinese condannato per omicidio colposo, concorso in incendio, morte o lesione come conseguenza di altro delitto e danneggiamento fraudolento commessi dal 2010 al 2013. I Carabinieri si stavano occupando da tempo delle ricerche del catturando, un 41enne domiciliato a Casale, in collaborazione con i colleghi delle Compagnie di Canelli (AT) e Tortona, finché, al termine di una serie di accertamenti, pedinamenti, analisi delle immagini della videosorveglianza cittadina e dopo avere studiato nel dettaglio le passate abitudini e frequentazioni del ricercato, sono giunti alla sua cattura, avvenuta in pieno centro a Tortona, in condizioni di massima sicurezza, con l’impiego di personale dei comandi di Casale e Tortona. Al termine delle attività di rito, l’arrestato è stato portato presso la casa circondariale di Vercelli, dove dovrà scontare un residuo di pena di 4 anni e 6 mesi.