La rocca o castello di Radicofani si erge su un colle che domina la valle d’Orcia in provincia di Siena, ai piedi della più antica e famosa strada, la Francigena. Già intorno ai primi anni dell’anno 1000 se ne fa menzione, e fu una rocca che ebbe molti a contendersela per la sua strategica posizione, basti pensare che lo stesso valico di Radicofani, nella metà del 1400, i Senesi, visto che dalla rocca era impossibile vederne un buon tratto di strada, lo sostituirono abbattendolo definitivamente e costruendone uno che passava rasente le mura della suddetta fortificazione.

I monaci dell’abbazia benedettina del vicino Monte Amiata, ne ebbero il controllo ai primordi, ma poi vi susseguirono vari conti, come gli Aldobrandeschi, quelli di Chiusi e i Manenti di Sarteano. Una nota di rilievo che fra le tante contese vi è anche un famoso brigante (soldato) di ventura Ghino di Tacco che di questa fortezza ne fece il suo centro e dal quale dette spesso polvere da digerire ai vicini e acerrimi nemici senesi.

La rocca, in pianta quasi triangolare con un possente mastio ancora in buono stato, è ora sede di un museo che raccoglie vari reperti rinvenuti in loco dopo vari scavi archeologici avvenuti per il suo restauro ed è completamente visitabile, compresi i sotterranei e le postazioni di tiro.

Roberto Busembai (errebi)

Disegno Errebi