Ieri era oggi, oggi è già domani: non è un Festival, è un sequestro di persona

Di Silva Truzzi

È in corso la quarta serata del Festival di Sanremo. Qui potete trovare spigolature e curiosità dal palco dell’Ariston (senza pubblico e con gli ascolti poco brillanti), grazie ai nostri inviati.

Buona lettura. E buon Festival

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Sanremo non è uno spettacolo, è un sequestro di persona. Stasera, da scaletta, la maratona dovrebbe finire tra le 2.30 e le 2.40. Sei ore di televisione, che fanno perdere completamente l’orientamento ai telespettatori perché lo show è sformato da mille inutili punteggiature. Tanto che giovedì sera, alla fine della serata duetti, moltissimi si sono lamentati sui social: non è serio, non è spettacolo, non è servizio pubblico. E poi: che senso ha far cantare gli artisti all’una e mezza o oltre le due (stasera succederà)? La questione riguarda il rispetto per la gara e per i cantanti, ma con 26 brani non è aggirabile. Presentando questa edizione numero 71, Amadeus aveva detto che non poteva rinunciare a nessuno. Poi abbiamo ascoltato le canzoni e abbiamo scoperto che l’affermazione era più che azzardata (e non è questione di gusti).

Questa scaletta dilatata non ha senso per gli artisti e nemmeno per gli spettatori, costretti a una prova di resistenza insensata. La gente ha vite normali (quella di Sanremo non è una settimana di vacanza) e al mattino si sveglia presto. Perché i telespettatori non si possono godere il Festival, vedere la progressione della competizione senza farsi venire occhiaie da panda? Anche perché non si tratta di una serata una tantum, ma di cinque e tutte di fila. La domanda d’obbligo dunque è: visto che la scaletta monstre scontenta tutti, perché non accorciarla? Qualcuno dice che la responsabilità è della pubblicità (le puntate sono imbottite di spot come un tacchino) ma chi vende gli spazi? La Rai, naturalmente. La tesi di Amadeus è: ho immaginato così lo spettacolo, l’effetto sullo share che si alza non c’entra nulla. Per fortuna, non siamo costretti a crederci.

Comunque, cari amici vicini e lontani, preparate il thermos del caffè: stasera 2 e mezza; domani per scoprire il vincitore, più probabilmente dovremo aspettare le 3.