La mia religione, la mia fede,

quella vera religione di tutti

e quella vera fede di tutti,

non ha tabù o pregiudizi,

non ha differenzazioni

e non fa emarginazioni,

perchè la mia religione, la mia fede,

quella vera di tutti,

sa che la nostra diretta discendenza

è dovuta dalla volontà

del nostro, vostro e loro Dio,

e il nostro, vostro e loro Dio

non fa scelte e discriminazioni,

per lui siamo i suoi figli

e in uguale e grande misura

ci adora, ci ama e ci comprende.

La mia religione, la mia fede,

quella vera religione di tutti,

quella vera fede di tutti,

non segue la dottrina degli uomini,

non segue la corruzione dei potenti,

di qualsiasi “patetica” e “dichiarata” religione,

quella dettata a pro e convenienza,

la mia religione, la mia fede,

quella vera in rapporto con

il mio, il vostro, il loro Dio

mi rende sano e cosciente,

purificato e perdonato,

compreso e rispettato,

perchè sono il Suo diretto

uomo creato,

e il Suo pensare non potrebbe

essere diverso,

altrimenti sarebbe un rinnegarsi

quello che ha creato.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Salvator Rosa – Il ritorno del figliol prodigo