Nel bersaglio mobile della voce

un andirivieni di sillabe appaiate

si tramuta in flagello costante

oltre l’entità uditiva.

Superando il calpestio della dorsale

si spiana

nella mente

l’eccedenza d’ascolto.

Si mescolano temi e sogni

nella comprensione della “prima pagina”

in un concerto a quattro mani

vibranti all’unisono

nella maniera d’un vivace accordo

al di fuori di sassi scivolati dal pendio

@Silvia De Angelis 2020