a cura di Marina Vicario

Padre mio una lirica dedicata a mio padre deceduto causa una malattia incontrata 23 anni or sono. Questa lirica è stata presentata a Milano in un incontro poetico (READING) condotto da Izabella Teresa Kostka.
Il reading portava il titolo malattie terminali. Padre Mio che consolida il legame tra padre e figlio. Il figlio che vede il padre spegnersi nel letto di casa.

PADRE MIO

Coricato in un freddo letto,
vedo te, padre mio, il tuo corpo, quasi allo stremo,
ridotto come un fuscello di albero secco.
Il tuo respiro affannoso si scioglie come neve al sole.
Vedo te, padre mio,
rivedo dentro al cassetto del mio cuore
tutte le speranze che avevi di grande artista.
Tu, per me, eri grande anche se altri non capivano il tuo
ingegno.
Vedo te, padre mio,
Il tuo spirito, la tua anima,
che si innalzano verso il cielo,
con un sorriso mi salutano.
Lacrime, che scendono offuscandomi la vista,
io ti vedo col cuore, con la mente,
dico a te grazie, per avermi dato la vita,
la possibilità di amarti.
Ciao, padre mio.

L’autore:

Fiorini Manrico nato a Copparo il 29/07/1959
Scrive liriche poetiche da 12 anni. Pubblicato 3 silloge un
racconto breve e un romanzo, si è trovato finalista e premiato
in numerosi concorsi poetici. Vive attualmente a Copparo
padre di due figli e nonno di 4 nipoti. Amante della giustizia e
della legalità Le silloge portano il titolo (Emozioni in una
penna, Verità in versi e Segmenti di vita contenente questa
lirica). Il racconto Vento di deserto mentre il romanzo porta il
titolo L’inarrestabile vento della speranza edito da Pluriversum Edizioni.