POET THERAPY

Spaccare le parole,
disintegrarle per vedere dove vanno a colpire.
Gettarle sparse in confusione,
stracci rabdomanti di odi alla luna.
Schegge vaganti
di poesie approdate al fiuto di Argo
dopo tanto errare.
Endecasillabi frammenti impuri
di torsioni dell’anima.
Dalle terre insalubri e vulnerabili
nascono rime martelli di Thor,
roboanti gridi che la bocca
non sa contenere,
vomiti di antichi fiati
che strigliano le vite,
le imbrattano, confondono,
torturano fino a farle annegare nell’abisso
per far riemergere animali nuovi.

Alessandra Solina, edita in “Atomi sparsi”

alessandrasolina.wordpress.com