“Avevo appena quindici anni, quando mostrai a mio padre la prima recensione a una mia poesia. Non mi sembrava vero.
Ma mio padre prese il foglio, lo strappò a pezzetti e mi disse con serietà: Ascoltami, cara, la poesia non dà il pane. Era un uomo di buon senso, mio padre. Lo potevo capire, ma non lo potevo ascoltare. Non potevo. Chissà, forse anche per quello, qualche anno dopo, mi sposai con un panettiere. Da lui ebbi il pane, certo, e quattro figlie. Non potevo chiedere che capisse anche il mio bisogno di poesia.
Ma la poesia era il mio respiro, la mia linfa.
Era la mia lingua.”
Alda Merini

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.

Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.
Alda Merini

Buon compleanno, Alda Merini!

La tua poesia ti farà vivere per sempre!