Una persona ha visto l’ attivista gay Jean Pierre Moreno baciarsi con il compagno mentre aspettava il treno, ha attraversato ben due binari da una banchina all’altra e si e’ presentato davanti ai due dicendo “non vi vergognate?” .

Sono seguiti calci, pugni e percosse, quasi per miracolo senza gravi conseguenze fisiche, nonostante la violenza con cui il soggetto si e’ scagliato, come si vede nel video girato da un amico della coppia che si trovava con loro.

Anche il compagno di Jean Pierre e’ stato colpito marginalmente e ha sporto denuncia”. “Sfortunatamente l’iter con le forze dell’ordine non e’ stato facile – ha sottolineato gaynet Roma – La polizia ha faticato a comprendere il movente omofobo ed e’ servita una integrazione della denuncia per mettere nero su bianco la richiesta di recuperare i video delle telecamere di sicurezza, che proverebbero la dinamica dei fatti. Attualmente non sappiamo ancora se le immagini saranno recuperate, poiche’ vengono distrutte ogni 7 giorni e questi passaggi hanno determinato una notevole perdita di tempo. Attendiamo adesso il pronunciamento del pubblico ministero su quanto accaduto, auspicando che si faccia tutto il possibile per l’identificazione dell’aggressore e per classificare questo reato nel miglior modo possibile secondo gli attuali strumenti giuridici”.

“La legge Zan, in attesa di approvazione definitiva al Senato, avrebbe certamente imposto alle autorita’ di accertare sin da subito l’eventuale movente dei fatti sulla base dell’odio omotransfobico – si legge nella nota di Gaynet Roma – quando accaduto e’ purtroppo ormai parte di una quotidianita’ intollerabile in un Paese europeo che dice di guardare all’europeismo delle istituzioni UE, ma si ritrova nei fatti una cronaca degna della repressione che vediamo in Polonia.

L’approvazione finale della legge sia quindi una prima ed efficace risposta all’enorme ritardo dell’Italia in tema di diritti civili delle persone LGBTI”.