💧GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA: IL SUO FUTURO NON E’ IN BORSA💧

All’inizio dell’anno, nel silenzio generale, è accaduto un fatto che dovrebbe preoccuparci molto: l’acqua è stata quotata nella Borsa di Wall Street, diventando un bene soggetto alle “leggi di mercato”.

L’acqua scarseggia, è sotto gli occhi di tutti: montagne e ghiacciai non riescano più a immagazzinarla per colpa della crisi climatica, e questo porterà tra pochi anni ad una emergenza idrica planetaria con quasi due miliardi di persone che moriranno di sete, letteralmente.

Se aggiungiamo l’eccessivo sfruttamento da parte dell’industria, il consumo e lo spreco quotidiano, l’acqua è un bene prezioso non perché fondamentale ma perché sempre più raro.

E in questo disastro causato prevalentemente dall’uomo, la prima reazione è della finanza, con i suoi pacchetti azionari, i suoi fondi, i suoi azzardi. Il prezzo dell’acqua, quindi, oscillerà e potrà essere oggetto di investimenti e di speculazioni più o meno legali e soprattutto suicide, come la storia recente ci insegna.

Eppure, tra gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, c’è quello di garantire a tutti l’accesso all’acqua in modo equo e a un prezzo accessibile: l’acqua DEVE ESSERE E RIMANERE un diritto fondamentale dell’uomo!

No, questa volta non può “andare bene solo a chi conviene”: ognuno deve alzare la voce per rendere “possibile un’altra Storia”!