Eccoti qua!
Non puoi affatto morire!
Arrivi con il vento negli occhi,
immortale poeta che vivi
nelle labbra di chi ti canta,
nel sorriso di un bambino,
nelle cime degli alberi,
nell’uomo che smette di odiare,
negli uccelli, che nel cantare,
fanno fiorire
fazzoletti verdi
punteggiati di lavande.
Vivi nell’equinozio
languido e celeste,
nella notte che si veste
dell’idillio di chi muore amando
tutte le cose che odorano di terra.
Vivi nei crateri addormentati
degli animali in letargo,
nelle mani nate
con guanti di carezze,
nel sogno di coloro che baciano
il volo delle farfalle,
nella carezza che vaga
senza destino né oggetto,
nella carezza persa che trova
le parole luminose e slegate
come fiumi di montagna.
Vivi per parlare della primavera,
dell’angelo con i baffi,
degli uccelli impagliati
che imparano a volare
a una distanza nuova.

di Yuleisy Cruz Lezcano