Carta Carbone: “Sei Padre” di Manuela Di Dalmazi

Le Mie Cose

Carta Carbone: “Sei Padre” di Manuela Di Dalmazi

A causa di nefaste esperienze pregresse, prima di conoscere virtualmente la poesia e lo spirito di Manuela Di Dalmazi, ero bloccato da un fastidioso risentimento (assolutamente non violento ed autoemarginante) verso il genere femminile in toto. 

Galeotto fu il blog che mi fece conoscere lei ed alcune altre Donne che, attraverso la sincerità, l’integrità, il coraggio e armonici versi, si sono guadagnate la mia più profonda stima permttendomi d’intingere, senza ovviamente generalizzare, il mondo femminile in colori pastello che hanno sostituito il bianco e nero causa del mio sconforto. 

Ora, come tutte le ottime persone che ho avuto il piacere di conoscere lungo questo mio exploit digitale, Manuela Di Dalmazi oltre a darmi l’impressione di integrità, correttezza ed emancipazione non mistificata, è di una modestia e di un’umiltà forse anche troppo esemplari. 

Prima d’introdurre la sua ennesima poesia d’alta quota, tengo a dire, parafrasando un vecchio adagio dei Tiromancino, nel completo rispetto dei suoi affetti ed in maniera assolutamente innocente che Manuela…”per me è importante”. Forse non sarà una grande gratifica per lei ma trovo umanamente giusto riconoscerle un grande merito morale.

Io, forse proprio a causa delle esperienze di cui sopra, non sono padre ma non lo vivo come una frustrazione, in fondo penso che chi non ha figli si dovrebbe sentire padre e responsabile di tutti i bambini ed i giovani del mondo. Pensare così mi fa stare bene. 

“Sei Padre”, detto da una Manuela Di Dalmazi quasi attonita, sembrava come un post it appiccicato al frigorifero con su scritte le cose da comperare al supermercato: io la trovo un punteruolo che si conficca nel cuore senza fare male, anzi, sarà per la semplicità o per il probabile sovrappensiero nel quale l’ha scritta che la ritengo speciale, un dono a tutti gli uomini ed un merito per tutte le donne. “Che per me è importante”. (Filippo Fenara)

SEI PADRE

Uomo,

questa forza

che chiami calma

è estasi del cuore,

riposo delle membra

quando poggi lo sguardo

sulle labbra

di un’alba che fai donna,

quando nello sbadiglio della sera culli tuo figlio,

dentro il silenzio di una pietra

umile come le tue mani

nella fatica del giorno,

in attesa che il tuo sorriso

parli d’amore

ovunque

perché sei padre.

© Manuela Di Dalmazi

Blog: Imageonpoetry – https://manueladidalmazi.wordpress.com/

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