Fotovoltaico, la proposta di acquisto  ingannevole  annulla i contratti e blocca i finanziamenti

Le salate multe dell’antitrust non fermano le società che vendono, porta a porta, impianti di fotovoltaico ingannando i consumatori. Addirittura sulle proposte di acquisto fatte firmare agli ignari consumatori c’è scritto, nero su bianco, ”addio contatore”. Federcontribuenti: ”questi contratti sono nulli perchè ingannevoli e i consumatori possono recedere senza pagare alcuna penale bloccando anche il relativo finanziamento”.

I venditori incoraggiano i consumatori snocciolandogli opportunità spesso ingannevoli, parlano della possibilità di staccarsi dal contatore Enel; di avere una rendita fino a 9 mila euro dall’undicesimo al venticinquesimo anno; una entrata mensile subito di 300 euro cedendo il credito a EGSG (da non confondere con GSE – Gestore dei Servizi Energetici) e Poste con l‘ecobonus. Insomma mostrano letteralmente gli asini che volano ai consumatori inducendoli a firmare.

La verità.

Tutti gli impianti di efficientamento o risparmio energetico non permettono il distacco dai contatori, certamente determinati impianti possono far risparmiare sulla bolletta una quota e non certo permettono una rendita quando parliamo di un impianto installato sul tetto di casa.

La proposta ingannevole.

Scrivono sulle proposte di acquisto e sulle pubblicità di ”addio contatore”, di installare impianti di produzione di energia elettrica e termica autofinanziati –praticamente gratis – grazie all’ecobonus.

Di produrre tutta l’energia di cui si ha bisogno, senza spendere un euro, potendosi staccare letteralmente dai contatori di luce e gas. Questo metodo viene chiamato a costo zero. Lo slogan: non pagare più le bollette a vita senza anticipare un solo euro.

A questo punto i consumatori chiamano nella speranza di usufruire di una opportunità, anche considerando i continui rincari delle bollette di luce e gas e anche quando, durante l’appuntamento con il venditore vengono a mancare i requisiti per l’ecobonus, i consumatori vengono convinti a firmare paventandorisparmi in bolletta fino al 60%. Peccato che su tutte le proposte di acquisto c’è scritto: ”pagamento tramite nostra finanziaria convenzionata – 120 rate da 205 euro”.

Cosa fare e a cosa fare attenzione.

Queste società dedite al porta a porta non hanno impianti adeguati, scarti di magazzini e impianti obsoleti, non garantiscono la manutenzione che deve essere costante se si vuole far lavorare bene il proprio impianto, queste società spariscono dopo la vendita senza neppure gestire l’allacciamento con la rete GSE. I consumatori ingannati possono, in questi casi, stracciare il contratto e annullare il finanziamento in corso, alcune volte possono anche venir rimborsati.