QUI PIANTO UN ULIVO, di Pasqualina Di Blasio

Buona Domenica delle Palme  a tutti gli amici…sia l’ulivo segno di Pace  e di Amore

QUI PIANTO UN ULIVO

Quale presuntuosa forza evocatrice

 ti riporta a me di prima mattina 

di un febbraio acido, 

senza il languore di un bacio 

che saluti una nuova aurora?

Eri nell’aurora del giardino di casa,

 in camicia, e dichiarasti convinto: 

qui pianto un ulivo.

Mi piace la sua forma contorta, 

impasto di sole, di pioggia e di vento,

 di bellezza dalla sofferenza non scissa

 perché la vita non è un segmento

 che spezza con l’accetta i confini.

L’ulivo ha chioma di sfera,

 in cui tutto è ugualmente fine ed inizio

 e tutto è in eterno divenire…

Sì, proprio un ulivo.

 Fra il cancello e l’entrata di casa,

 il primo saluto a chi entra, di bene e di pace.

 Essenziale. Come a noi piace. 

Se concordi

 lo potiamo nella settimana di Pasqua 

e ci darà le palme da benedire al Convento.

E, poi, un ulivo sopravvive a chi l’ha piantato,

 perché porta nel tronco la gioia di Gerusalemme,

 le lacrime del Getsemani al Padre 

e la preghiera di pena dell’ultimo giorno,

 che vorremmo ancora ed ancora.

Padroni di tutte le ore nel cuore mai sazio.

Come vedevi lontano!

 Chi ti istruì così bene? 

La filosofia o l’istinto che è conoscenza?

E scavasti una fossa grande

 per radici che affondano nel tempo 

e vanno Oltre nel tempo.

 Dono d’amore a chi non lo piantò

 e gode delle foglie d’argento.

E, tu, riposi contento in tronco spezzato,

 icona di vita e di morte, che induce

 all’Onnipotente in Infinito nascosto?

(Pasqualina Di Blasio, ORME ,Ctl Casa Editrice Stefano Trovatelli,2017)