“noi
che abbiamo voluto apprestare il terreno alla gentilezza,
noi non si poté essere gentili.”*


c’è un essere che
dice te
e ha forma umana


dubbio laico
giace sul palmo
con cui ci carezziamo:
chi la vita scorda?

ritmo incalza
non risparmia:
corrode aggrappa strappa

e noi bevemmo
il destino del corpo
un suono scorretto
senza grazia:
a chi diretto?


noi che aprimmo la porta
alla gentilezza 
non potemmo essere gentili*

trattati male dagli uomini
parlammo col verso
degli animali
ma non finimmo


gocce stravolte di veleno i nostri
linguaggi espressivi? 
sigillati gli inconsci?
No no:


c’inventammo l’arte di recuperare
i legni in mare
ora
compagno con te
divido il pane


*B Brecht A coloro che verranno