Si accosta sull’approdo di fianchi

in modo incostante e silenzioso…

Unico nel respiro di traverso

scosta  incastri  eloquenti del cammino.

Li sfiora leggiadri per poi bacchettarli

nelle  mosse inaspettate…

Lo nominano destino

l’agire inconsulto nelle rime della vita

d’ogni essere  ch’ha un viso…

Si modella nei tratti

tra significati d’un dire

che intima buio a oltranza

o fasci di luce effervescente

nella torsione  incisiva d’adrenalina

quando scandisce graffiti

su  luna genuflessa

dietro infusi di magenta…

Silvia De Angelis 2012