Parliamo d’amore col novello poeta Luca Arienti, di Luciana Benotto

Luoghi, personaggi, fatti e leggende

L’amore è uno dei motori che fanno girare il mondo a tutte le età: amore per i propri figli, per i famigliari, per i nostri animali, per la professione che ci siamo scelti, ma l’amore che più ci stordisce è quello che proviamo all’improvviso nei confronti di qualcuno che non conosciamo. Quando ci innamoriamo perdiamo il sonno e l’appetito, e quando incontriamo chi ce li ha fatti perdere, il battito cardiaco arriva a triplicare le pulsazioni, la pressione sale, la testa ci gira, il respiro si fa affannoso, qualcuno arrossisce, e tutto ciò continua sino a quando colei o colui finalmente ci contraccambia: allora ci pare di camminare su nuvole di panna montata e di toccare il cielo con un dito. In una situazione fantastica come questa, c’è chi ascolta spesso il brano musicale che ha accompagnato l’incontro, chi guarda ripetutamente la foto di lei o lui, chi aspetta lo squillo del telefono per sentire la sua voce, e c’è anche chi scrive poesie; e questo è il caso di Luca Arienti, un giovane uomo che nella vita si occupa di tutt’altro e a cui oggi voglio chiedere com’è nato il desiderio di mettere per iscritto ciò che pensa dell’amore, traducendolo in dodici poesie, ognuna delle quali porta come titolo il nome di un mese, a coprire l’arco dell’anno.

D. Allora, Luca, inizia a raccontarci qualcosa di te.

R. Ho trentun anni e sono nato a Busto Arsizio, ma da sempre abito a Vanzaghello, un paesino che fa parte del Parco della Valle del Ticino; ottenuto il diploma di maturità ho cominciato a seguire il mondo dei motori elettrici, che è tuttora il mio principale ambito lavorativo, ma da qualche anno ho iniziato a scrivere poesie.

D. Cosa ti ha spinto a farlo? Di solito sono le donne a mettere sulla carta le loro emozioni.

R. Ma, diciamo che poesie e testi di canzoni mi piacciono molto, mi hanno sempre affascinato, e che ho cominciato a scrivere per gioco; poi è arrivata l’idea di questo progetto dei mesi e l’idea di pubblicarli, perché tutti noi abbiamo delle emozioni dentro, sia uomini che donne, visto che in un rapporto si innamorano entrambi, perché se non capita è difficile andare avanti, e se è così, di solito ci teniamo tutto dentro.

D. Che cosa hai voluto esprimere con i tuoi versi?

R. La voglia di innamorarsi, la bellezza dell’amore, il desiderio di trovare la persona giusta e vivere momenti felici anche se ci saranno degli ostacoli; perché se si tiene a una persona, si farà di tutto per non perderla.

D. Le tue poesie sono indirizzate a qualcuno in particolare o sono una celebrazione dell’amore nei confronti del gentil sesso?

R. Rappresentano una storia inventata, sognata; nel libro descrivo i passaggi e i momenti che capitano durante una relazione d’amore: l’incontro, la progressiva conoscenza, le gelosie, fino al matrimonio, alla nascita di un figlio e infine, la speranza di invecchiare insieme.

D. Ti sei ispirato a qualche poeta in particolare?

R. Sinceramente, no.

D. Hai radunato le tue poesie in un libriccino intitolato “Un anno per sempre” con le edizioni Youcanprint che ha visto la luce lo scorso gennaio, conti di continuare a scrivere o si è trattato di un unicum?

R. Assolutamente sì, voglio continuare a scrivere poesie, per dei concorsi o anche per pubblicarle, e chissà che l’anno prossimo non ci sia un’altra uscita simile a “Un anno per sempre”.

D. Dove si può acquistare “Un anno per sempre?”

R. Su Amazon, Mondadori, Feltrinelli, il Libraccio e altri store; inoltre, invito tutti a guardare su YouTube il video “Un anno per sempre”, un’anteprima del testo coi dodici mesi.

A questo punto non resta altro che ringraziarti per la chiacchierata e invitare tutti alla lettura dei tuoi versi.