Oggi è convenzionalmente considerato il 721° anniversario dell’inizio del viaggio più celebre del mondo. Infatti, nella notte tra il 7 e l'8 aprile del 1300 DANTE si smarrì nella selva oscura

Il sommo poeta ha disseminato il suo racconto di indizi utili a stabilirne i confini temporali. Innanzi tutto dichiara di essere “nel mezzo del cammin di nostra vita” e la durata media della vita umana al tempo di Dante era, secondo il canone biblico, di settanta anni. Ne consegue che quando smarrisce la “retta via” aveva 35 anni per cui, essendo nato nel 1265, l’anno era il 1300.
Il 1300 è anche l’anno del primo giubileo proclamato il 22 febbraio 1300 da papa Bonifacio VIII. Per un raffinato filosofo, cristiano e letterato come Dante la location temporale perfetta per ambientare il suo itinerario dalle tenebre alla luce. Inoltre il personaggio Casella, musico e grande amico del poeta, incontrato nel Purgatorio, accenna al Giubileo riferendo che era iniziato circa tre mesi prima del loro incontro extra-terreno.
Questo riferimento colloca l’incontro nella primavera del 1300.
Un altro personaggio, il demone Malacoda, incontrato nell’inferno (la prima tappa del viaggio), fornisce indizi che circoscrivono tale incontro a due sole opzioni temporali, entrambe compatibili con i riferimenti forniti da Casella: il 25 marzo, data, ai tempi di Dante, accreditata come quella della crocefissione di Cristo oppure il venerdì santo 8 aprile 1300. Dal momento però che Dante riferisce che al momento dell’ingresso nella “selva oscura” c’era il plenilunio, questo riferimento astronomico propende nettamente per l’8 aprile.
Malacoda fornisce ulteriori riferimenti utili a stabilire la durata del viaggio nell’inferno per cui l’ingresso del poeta deve essere cominciato alcune ore prima del loro incontro, nella notte tra il 7 e l’8 aprile, ma prima della mezzanotte.

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