Alcuni vulcani attivi, come l’Etna e lo Stromboli, hanno un impatto contenuto sulle popolazioni che vivono intorno, perché è piuttosto limitata la quantità di cenere eruttata.Uno studio appena pubblicato ha spiegato che, benché particolarmente fluido, il magma basaltico di questi vulcani si frammenta come un bicchiere di vetro che cade. Ma, proprio perché fluido, molte delle fratture si ricompongono, riducendo la quantità di cenere eruttata.Questa è la scoperta di un team di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), dell’Università di Monaco (Germania) e delle messicane Universidad de Ciencias y Artes de Chiapas di Tuxtla, e Universidad Nacional Autónoma de México di Mexico City. Il lavoro “Fracturing and healing of basaltic magmas during explosive volcanic eruptions” è stato appena pubblicato su Nature Geoscience.

Sorgente: Le eruzioni esplosive nei vulcani attivi